Gentili coriste, 
Cari coristi,
il 26 gennaio h 21, si terrà l’Assemblea del Coro.
Sarà l’occasione di condividere con Voi alcune iniziative per il 2021 che il Direttivo e il Maestro vi offrono per il 2021.
In primis il concerto per il Te Deum HWV 278 di G.F. Handel che è programmato per dicembre 2021 nella basilica di S. Eustorgio.
 
La vostra partecipazione all’Assemblea sarebbe molto gradita.
Vi preghiamo di rispondere per conferma in modo da inviarvi il link per il collegamento
 
Cari saluti
 

Il Presidente

Zoom è una piattaforma di comunicazione Web che consente il collegamento audio-video di innumerevoli utenti. Nelle sue funzioni più elementari, può funzionare anche senza l’installazione del programma client su PC, Tablet-PC, Mac o Smartphone ma, nell’uso specifico richiesto per le riunioni del coro, per l’uso delle stanze è necessario scaricare ed installare l’ultima versione del programma ( la 5.0, ad oggi). Registrandosi e creando un account personale su Zoom è possibile, inoltre, salvare le proprie preferenze personali e rendere l’utilizzo in conferenza del programma molto più veloce ed agevole (ad esempio, viene mostrato in automatico il nome del partecipante, senza doverlo inserire manualmente o (peggio) evitando che al posto del nome appaia un tristissimo acronimo equivalente al nome del dispositivo HW che si sta utilizzando.

Pertanto, chi non l’avesse ancora fatto è caldamente invitato a scaricare ed installare l’app di Zoom sul proprio dispositivo. Attenzione: stanno sorgendo siti di phishing (truffatori web che, spacciandosi per agenzie autorizzate, chiedono carta di credito per una prova gratuita, con registrazioni che si possono poi invece anche risolvere in esborsi onerosi…). Tali siti sono assolutamente da evitare. L’unico indirizzo a cui fare riferimento per la registrazione ed il download è:

https://zoom.us

Una volta registrati, tra le varie opzioni scegliere quella relativa al programma gratuito e scaricare la versione corretta del client.

Zoom non chiede mai la carta di credito per questa opzione.

Il programma Zoom è in Italiano: chi eventualmente  leggesse i comandi in Inglese (su un dispositivo con Sistema Operativo in lingua Italiana), con ogni probabilità sta eseguendo una versione obsoleta del Client: in questo caso è consigliabile disinstallare il programma esistente e scaricare l’ultima versione disponibile dal sito di Zoom. Detto e premesso quanto sopra, passiamo alle tecniche di collegamento.

Connessione Ethernet via cavo

Questo tipo di collegamento è disponibile per PC (desktop e portatili) e per Tablet-PC con docking station, è largamente preferibile a qualsiasi altra forma di connessione, in quanto non risente dei limiti della connessione via radio e consente di fruire al massimo della banda passante disponibile. Potendo disporre delle condizioni logistiche ideali (vicinanza al router o esistenza di impianto ethernet domestico, cablato), con il cavo ethernet è possibile ottenere i risultati migliori con Zoom e con i programmi di videoconferenza in generale.

Connessione Wi-Fi

Questa alternativa alla connessione via cavo, di immediata e semplice fruibilità, aggiunge agli (inevitabili) problemi di congestione della rete web quelli dovuti all’affollamento dei canali radio disponibili per il collegamento (sono soltanto 13 in tutto), risentendo inevitabilmente delle interferenze provenienti da emissioni nel vicinato. Queste interferenze non sono né prevedibili, né tantomeno controllabili, in quanto dipendono dalle azioni e dai movimenti di terze parti. A questo proposito, esistono dei programmi che consentono il monitoraggio della banda Wi-Fi e permettono di identificare i canali meno sfruttati. ma la scelta manuale del canale di emissione del router presuppone una notevole dimestichezza con i mezzi informatici e non può essere oggetto di queste note. Chiunque desiderasse un supporto tecnico su questo aspetto della comunicazione Wi-Fi, può rispondere a questo post, ponendo gli eventuali quesiti.

Connessione tramite canale dati 3G, 4G o 5G

Questo tipo di connessione è quello disponibile attraverso i canali radiotelefonici messi a disposizione dalle varie società di telecomunicazione attraverso i canali 3G, 4G o, nei casi più recenti, anche 5G. La connessione su queste frequenze avviene tramite Smartphone (o Tablet con SIM telefonica dati) con sistema operativo Android, o IOs nel caso di Apple. A questo proposito è necessario, da subito, tenere presente che tutti questi dispositivi offrono la possibilità di connessione Wi-Fi alla rete domestica (allo scopo di risparmiare traffico sul canale dati della compagnia telefonica) e che, quando questa opzione viene selezionata, si comportano esattamente nelle modalità descritte nel paragrafo precedente, con tutti i difetti e i limiti correlati alla natura del Wi-Fi. Qualora, in questa modalità, si verificassero evidenti problemi di instabilità di collegamento, si può procedere alla disattivazione del canale Wi-Fi del dispositivo per forzare la connessione tramite il canale dati del provider telefonico, utilizzando così la rete 4G invece dell’ADSL su linea analogica o fibra ottica. Per quanto riguarda quest’ultimo caso, non è poi un caso così infrequente che, a un’elevata banda passante disponibile su fibra corrisponda una situazione di elevato degrado della trasmissione Wi-Fi per cause locali, come descritto in precedenza. In questo caso la soluzione può essere:

  • Utilizzare un cavo ethernet al posto del Wi-Fi (disattivandolo contestualmente).
  • Scegliere un canale Wi-Fi meno affollato (vedi paragrafo precedente).
  • Sempre usando il Wi-Fi, avvicinarsi il più possibile al router.

Attivazione del programma

Dopo aver installato l’applicazione, lanciandola appare questa finestra:

 

Finestra di apertura di Zoom

 

Nell’ellisse evidenziata in alto a destra appaiono:

  • Il pulsante dell’account che, se tutto è andato a buon fine, deve indicare le iniziali dell’utente.
  • Il pulsante di configurazione a forma di ingranaggio.

Cliccando su quest’ultimo appare la schermata seguente:

 

 

Prima finestra di configurazione del menù di Zoom

Successivamente, cliccando su “Audio” appare il menù dell’immagine che segue:

 

Menù di controllo audio di Zoom

Menù sul quale dovremo:

  • Togliere la spunta su “Regola microfono automaticamente”.
  • Portare il controllo a cursore del volume tra l’80 e il 90% della corsa (salvo aggiustamenti durante le prime prove…).
  • Selezionare la risposta “Bassa” al filtro di eliminazione del rumore di fondo.
  • Cliccare su “Avanzate” per poi passare al menù successivo.

 

Opzioni audio avanzate

In questa finestra dovremo applicare il segno di spunta a “Modalità musica ad alta fedeltà”. Questo contribuisce ad aumentare la porzione di banda destinata alla trasmissione dell’audio, che normalmente è predisposto per il parlato (100-2500 Hz), ma nel caso del canto e della musica deve essere aumentato. Il pulsante immediatamente sottostante “Abilita suono stereo” migliora ulteriormente la qualità dell’audio, permettendo di trasmetterlo sui due canali Dx-Sin (e a condizione che il dispositivo utilizzato lo preveda a livello HW…), ma aumentando notevolmente la banda dati richiesta per la trasmissione; pertanto se ne consiglia l’utilizzo solo a titolo sperimentale e, possibilmente, non durante le prime prove.

Utilizzo pratico di Zoom nelle sessioni corali

Come illustrato nel video del maestro Thomas Gambetti, con zoom non è possibile realizzare il canto corale nel modo classico a causa dei limiti di rete e della latenza da essa presentata. Di conseguenza, sia nell’utilizzo classico, con tutti i partecipanti presenti, sia nell’utilizzo “a stanze” con la separazione delle varie voci, non sarà possibile udire simultaneamente la voce di tutti partecipanti. Ciascuno di essi, a turno, attiverà la base musicale di studio ricavata, ad esempio, da choralia.net, cantandovi sopra la propria parte. Contestualmente, gli altri partecipanti della stanza avranno disattivato i propri microfoni attraverso il menu di zoom e canteranno simultaneamente al solista del momento, sempre seguendo la colonna musicale trasmessa dal medesimo. L’iterazione si ripete una o più volte per partecipante durante la sessione in stanza separata, alla quale il maestro potrà associarsi commentando o indicando le migliori modalità di esecuzione, né più né meno di quanto avvenga in una ordinaria sessione di studio. Al termine delle sessioni di studio separate, l’ospite (nel nostro caso, il maestro stesso che ha promosso la sessione di studio) può riaprire le stanze, facendo sì che i coristi si ritrovino ancora una volta tutti nella medesima sessione, per concludere la lezione.

Riproduzione della base musicale durante la propria sessione di canto

Durante il proprio turno di canto sulla base musicale, ogni corista deve eseguire il file della medesima (ad esempio, un Mp3 di Choralia) attraverso:

  • Un amplificatore audio collegato al PC (soluzione ideale) con casse acustiche esterne.
  • Una cassa amplificata bluetooth collegata ad uno Smartphone che esegue il file (ma che non può essere lo stesso utilizzato per la connessione…).
  • Un qualunque riproduttore amplificato di file multimediali.

Inoltre, data la necessità di ascoltare la base musicale stessa, il corista non potrà indossare cuffie o auricolari, ma dovrà necessariamente ascoltare direttamente dal dispositivo stesso di riproduzione (le casse dell’amplificatore o gli altoparlanti del PC, se abbastanza potenti).

In linea di massima, il livello di pressione sonora prodotto dal dispositivo di riproduzione, dovrà essere più o meno equivalente a quello prodotto dal corista durante il canto. In questa condizione, la percezione degli altri coristi in ascolto (e canto simultaneo, con il microfono in “mute”) sarà soddisfacente.

 

Questo non è che un primo abbozzo di “istruzioni per l’uso”. Con ogni probabilità, si renderà necessario appartare alcune modifiche “in corso d’opera” per ovviare a tutti i problemi che, nell’utilizzo pratico del sistema, potranno verificarsi.

Il link a questo articolo resterà sempre valido e punterà a questa pagina, eventualmente integrata da quelle che saranno le vostre gradite osservazioni sull’utilizzo del programma.

Grazie per la vostra attenzione!

Potete replicare

  • dal blog (in pubblico, con visibilità a tutti i coristi) postando un commento in fondo a quest’articolo, oppure
  • (in privato), al mio indirizzo email del sito

admin@musicaincanto.it

Grazie per la vostra attenzione!

Roberto

Care Coriste, cari Coristi,

Vi annuncio che riprenderemo il 15 settembre h 21:00. Buone vacanze a tutti e studiate il Requiem di Mozart o la nona sinfonia di Beethoven.

Promuovete il nostro sito con i vostri amici e conoscenti. Provate a trovare nuovi bravi coristi.

Il Presidente

Marco Barra Caracciolo